Carini

Carini città di storia e arte, ricca di leggende e di mistero. Carini città di mare, con la sua spiaggia davanti al golfo omonimo, ricca di stabilimenti (soprattutto spostandosi verso Capaci), dai fondali bassi e sabbiosi.

Il Castello-fortezza è noto in tutto in modo per la triste storia della Baronessa di Carini, Laura Lanza. È il 1563, lei è sposata con don Vincenzo La Grua ma si innamora, corrisposta, di Ludovico Vernagallo, cugino del marito e di rango inferiore. I due amanti, narra la storia, vengono scoperti dal padre di lei, il conte Mussomeli Cesare Lanza, che li uccide per il grande disonore. Sembra che per molto tempo l'impronta insanguinata della Baronessa sia rimasta sul muro della stanza della tragedia. "L'amaro caso della Baronessa di Carini" è sempre stata al centro di narrazioni, ballate, musiche. Gironzolando per Carini, da vedere la Chiesa Madre dedicata a Maria Assunta, un edificio che appare nel suo aspetto settecentesco con un interno ricco di decorazioni, stucchi, affreschi. Veri e propri capolavori dello stucco decorativo della scuola di Giacomo Serpotta ci sono nell'Oratorio della Compagnia del Santissimo Sacramento, con statue e tante opere che raffigurano diversi momenti dell'Eucarestia. Tante decorazioni in stucco e affreschi solo pure nella quattrocentesca Chiesa degli Agonizzanti. Del 1700 la Chiesa degli Angeli di Palermo, con decorazioni rococò.

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